domenica 12 luglio 2026

Ai piedi della Marmolada

Ci sono luoghi che meritano di essere trovati, come Rocca Pietore e la Val Pettorina in provincia di Belluno, sotto la parete Sud del ghiacciaio della Marmolada. 

Una località composta da numerose frazioni, alcune delle quali estremamente suggestive come il borgo di Sottoguda con i suoi Serrai, percorso paesaggistico in mezzo a una gola, indossando caschetto di protezione (ingresso adulti 7 euro). 

Un po' meno conosciuto è Palue: le tipiche abitazioni, le tabià devastate dalla Vaia e recuperate da un gruppo di persone che le hanno adibite a museo all'aperto per conservare la memoria delle usanze tipiche e della storia delle donne negli anni della prima guerra mondiale, oltre alla promozione di itinerari insoliti fra i paesi fuori dai circuiti turistici classici e in generale per la promozione culturale. Una tabià è stata adibita a biblioteca, un'altra ospita una tipica stalla intatta. Inoltre, in giardino si trovano tutte le specie di piante e fiori autoctoni di queste montagne.

https://www.dolomiti.org/it/marmolada/








lunedì 1 dicembre 2025

Al confine fra Galizia e Portogallo

La Galizia è una terra sorprendente tra monti e mare, vigneti, terme e resti celtici e romani, chiese romaniche e cammini medievali, bio riserve e boschi centenari.

Verín, a  mezz'ora di auto dalla stazione di A Gudiña - Porta de Galicia, raggiungibile con un treno veloce da Madrid per Vigo, è una piccola cittadina fra vigneti e boschi, vicino al castello di Monterrei, baluardo difensivo di epoca feudale da cui si gode una vista spettacolare sul territorio circostante, in particolare sul villaggio di Gondulfes (Terra di lupi) sorto nel Medioevo e all'epoca luogo di mercati e fiere.

La cittadina di Verín è famosa soprattutto per il suo carnevale a febbraio di ogni anno, Entroido, ma nel centro storico la piazza ariosa e le case in pietra con balconate in legno colorato, la passeggiata lungo il fiume e una visita alla biblioteca municipale.



Caratteristici della zona sono i vigneti secolari che si tramandano di generazione in generazione per produrre vino tinto (a foglia rosso carminio) come il Monterrei o blanco (dalle foglie gialle oro) come l'Albariño. L'autunno fra le vigne è un trionfo di colori. Purtroppo però, accanto ad essi, quest'anno nella campagna di Gondulfes e dintorni  c'è il nero della vegetazione carbonizzata insieme all'odore intenso di fumo che ancora permane: rami e sterpi, alberi carbonizzati, ma ancora erti come spettri a ricordare alla gente del paese i tragici incendi dell'estate scorsa che hanno distrutto ettari di vigneti e boschi secolari sulle colline che si stagliano annerite all'orizzonte.


Nelle vicinanze, ben visibile da Gondulfes, c'è il Castello di Monterrei, imponente maniero, borgo e fortezza medievale di vedetta sulla valle del rio Tamega, (momentaneamente chiuso per restauro). Di fronte alla salita al Castello, è situato il Parador di Monterrei, albergo di pregio che ospita una caffetteria nella quale è possibile riscaldarsi quando piove o nelle giornate terse quando tira quel vento gelido dalle montagne e un buon ristorante dove si possono assaggiare piatti tipici di Galizia come la Ternera Rubia Gallega, pesce e mariscos de las lonjas atlánticas, la patata de Xinzo o los grelos, oltre a piatti di stagione a base di funghi e castagne. D'estate invece si può approfittare di un tuffo nella piscina in giardino, da cui si gode di un'ottima vista sulla città di Verín.


A solo mezz'ora di auto si trova Chaves, una graziosa cittadina portoghese, appena oltre confine. I suoi edifici con porte e finestre colorate, vetrate a cornice inglese, azulejos sulle facciate, la cattedrale, il municipio, la torre di guardia, le mura e giardini della fortezza, dove oggi sorge l'hotel Forte de S. Francisco e il ristorante annesso, sono solo alcune delle amenità da visitare. Con una passeggiata di qualche ora, è possibile visitare il centro con le case caratteristiche dai balconi in legno affacciati sulle strette viuzze, la chiesetta di Santa Maria de Lapa e sedersi a prendere un buon caffè con "pastel de nata" nella Pastelería María o a "Mister Doce".





mercoledì 9 luglio 2025

Sulla Tour Eiffel con famiglia

Dopo anni finalmente riusciamo ad organizzare una vacanza Parigi con la famiglia. Mio figlio Marco ha concluso con successo l'esame di terza media e dopo tre anni di studio di francese come seconda lingua, decidiamo di premiarlo con un soggiorno nella capitale francese.

Prenotiamo un volo andata e ritorno con Air France a 138 euro andata e ritorno, molto buono, visto che prevedeva un bagaglio a mano da 12 kg e arrivava e ripartiva dall'aeroporto Charles de Gaulle, molto ben collegato alla Ville Lumière con metro RER o Roissy Bus.

Troviamo tramite conoscenti anche un appartamento in zona 10, ma accanto alla metro Strasburg Saint Denis (linea 9-8), 25 minuti a piedi da Notre Dame. 

Siamo animati a visitare tutto ciò che è imprescindibile in quattro giorni, a partire dalla Tour Eiffel.

Purtroppo però, a causa di uno sciopero, la compagnia aerea cancella il nostro volo di andata da Bologna del 4 luglio. Dopo vari tentativi di parlare con un umano e diversi contatti con il Chatbot senza risolvere il problema, in attesa di procedere con la richiesta di rimborso, decidiamo di comprare un altro volo di andata per il giorno seguente, poiché ci era stato proposto un volo due giorni dopo. 

Compriamo un volo di solo andata con Volotea da Falconara Marittima per sabato 5 luglio che ovviamente ci costa di più del precedente. In questo modo la nostra vacanza si riduce di un giorno e mezzo. Da Falconara stazione si prende l'autobus che porta a Castelferretti (fermata Chiesa) dove c'è un passaggio pedonale di collegamento che in pochi minuti permette di raggiungere l'ingresso dell'aeroporto. In aeroporto ci sono posti a sedere, bagni puliti e un bar e in tempi rapidi si passano i controlli di sicurezza.

Giunti a Orly, decidiamo di prendere un taxi, visto che a noi cinque il bus o la metro con biglietto speciale dall'aeroporto al centro (13 euro ciascuno) sarebbe costato di più.

Giungiamo all'appartamento verso le 18,30 di sabato. Con le indicazioni telefoniche della proprietaria riusciamo ad entrare e poco dopo siamo già operativi per raggiungere la Tour Eiffel con la metro. Compriamo alla macchinetta un pass Navigo e vi carichiamo su le corse che pensiamo di usare (2 euro la tessera, 2,50 euro ogni corsa) poi prendiamo la linea 9 verso fino a Alma Marceau. Da lì oltrepassiamo il Pont del Alma e camminiamo lungo la Senna fino poi a raggiungere Le Champ de Mars, la spianata sotto alla Torre dove turisti e parigini di sdraiano sul prato per un pic nic o semplicemente per ammirare il famoso monumento al tramonto.

I ragazzi a questo punto reclamano la cena. Sarei voluta andare al resturant Le Marché ma saremmo dovuti tornare indietro dall'altra parte della Senna. Allora visto la fame, optiamo per fare la fila al microscopico chiosco di crepes sulla spianata, al quale lasciamo circa 50 euro per 4 crepes salate, due lattine di coca, una bottiglietta d'acqua e un finto hot dog (ossia panino speziato con wurstel invisibile incorporato immangiabile).

Questo spuntino ci permette di radunare le forze per salire a piedi sulla torre fino al secondo livello.

674 scalini, vista sempre più spettacolare: vale certamente la pena provare la sensazione di essere dentro a un gioiello della tecnica e innovazione che l'ingegnere Eiffel progettò per l'Expo Universal nel 1889 in piena Belle époque, di notte un faro luminoso alto 330 metri che emoziona ancora chi vi sale e chi la vede a distanza.

Se volete fare colpo sulla fidanzata, portatela al ristorane Jules Verne del secondo piano che raggiungerete con un ascensore privato dove cento euro a persona potrete degustare piatti esclusivi in un'atmosfera unica là dove il tempo si è fermato. Oppure c'è Madame Brasserie al primo piano, anch'esso due stelle Michelin e il bar Bistrot a buffet con la possibilità di sedersi anche solo per bere qualcosa. In cima in cima invece c'è il Bar a Champagne. 

Per info e biglietti, www.toureiffel.paris.it




martedì 25 febbraio 2025

A Catania per la fiera di Sant'Agata

Un viaggio in Sicilia è sempre piacevole in qualsiasi stagione. Il sole sull'isola, quando non c'è, sta per arrivare.

Dall'aeroporto di Forlì (FC) in poco più di un'ora si giunge al Fontanarossa di Catania. Se siete fortunati e trovate posto, ci sono biglietti anche sotto i trenta euro senza bagagli.

A inizio febbraio Catania è in festa per la Patrona, Sant'Agata, oggi più che mai una martire attuale.

Le vie principali del centro e la piazza del Duomo si riempiono per l'accensione delle lampade laterali alla statua della Santa posta sulla facciata, per i fuochi d'artificio e poi per le processioni del 4 e 5 febbraio nelle quali si forma un lungo corteo di devoti vestiti di bianco con il copricapo nero che seguono il carro con la statua della Santa incorniciata da garofani rosa e candele.

Precedono la processione nel lungo itinerario per il centro storico le tradizionali "Candelore" ossia pile dorate con immagini e statue sacre e gagliardetti delle associazioni di mestiere portati a spalla da forti portantini.

La via Etnea è la via dello shopping dove da Savia si possono trovare i cannoli migliori di Catania. Da piazza del Duomo conduce in Piazza Università con i due palazzi rinascimentali delle facoltà che si affacciano l'uno di fronte all'altro.

Fra le vie del centro fate un salto alla libreria legatoria Prampolini, una delle più antiche e storiche d'Italia che oggi ospita anche un bar per aperitivi al suo interno.

A pranzo si può fare una sosta da Vermouth, nei tavolini all'aperto in via Gemmellaro che

offre un menù sfizioso con piatti gustosi, il tutto in un ambiente molto informale.

Per la cena invece consiglio la zona del mercato, identificabile con ombrelli colorati appesi a formare una sorta di tettoia e vi si può gustare un fritto misto di pesce freschissimo al cartoccio da Scirocco.

L'indomani, per colazione, fate una gita fuoriporta fino ad Acitrezza dove assaporare una granita e brioche o un cannolo con ricotta e pistacchi seduti al tavolino del bar giusto davanti ai faraglioni. Che spettacolo della natura!

E poi concedetevi una bella gita di meno di un'ora d'auto sull'Etna, dove troverete la neve. Lungo i tornanti il paesaggio è straordinariamente brullo poiché la colata di lava che si è raffreddata rimane dura, sassosa, scura e incombe con forme del tutto originali sulla strada. 

Giunti in cima, pare di stare in una stazione di sci delle Alpi: stessa disposizione dei negozi a semicerchio in basso, accanto al parcheggio, poi il rifugio Sapienza e la funivia che porta in vetta.

C'è pure il meridiano dell'Etna a indicarci la latitudine rispetto ad altri luoghi del mondo.

Si possono visitare i crateri silvestri creati con le eruzioni precedenti

Al pomeriggio poi, dopo una passeggiata ad Ognina, non mancate di assaggiare i dolcetti della pasticceria Quaranta, pluripremiata anche per le sue scenografiche torte.

C'è sempre una buona ragione per gustare una cartocciata o una bomba o un arancino anche nel bar più vicino, oppure chiedete un aperitivo rinforzato e sicuro che con quello avete già pranzato.

E perché non terminare la giornata con una pizza a Mascalucia da Pizzika, spettacolarmente leggera anche se ben farcita.

Qui si nutre bene il corpo ma anche l'anima sorride per il calore del sole e della gente.


sabato 14 settembre 2024

Gita a Parma e dintorni

Parma non è solo la città del prosciutto e del formaggio, della passata di pomodoro e di ottimi insaccati e primi piatti.

A Parma ci sono Duomo e battistero formidabili esempi del romanico emiliano con esterni in marmo bianco e rosa, i mirabili leoni sormontati da colonne che identificano il protiro dell'ingresso originale, come al Duomo di Modena. All'interno si trovano splendide vetrate decorate ed spettacolari affreschi sulle tre navate e nell'abside risalenti al XV secolo.

In città il complesso della Pilotta che fonde perfettamente la struttura originaria e la ristrutturazione funzionale attuale, la fontana e monumento ai caduti, il parco e il Palazzo Ducale, sede oggi del comando dei Carabinieri.

Da vedere nei dintorni a distanza da meno di mezz'ora dal centro anche il Borgo e  Castello di Torrechiara, il Santuario e il Castello di Fontanellato, il Castello di San Secondo Parmense.

domenica 25 agosto 2024

Una domenica al Santuario della Verna

Erano molti anni che non visitavo il Santuario francescano de La Verna (Ar), nel cuore delle Foreste Casentinesi sul Monte Penna a quasi 1.300 metri slm.

Un luogo intenso, fresco ed essenziale, ma non spoglio, bensì ricco di fede, storia e opere d'arte come quelle dello scultore e ceramista Andrea della Robbia ( sec. XV).
La storia che racconta è un'esperienza, quella di San Francesco d'Assisi che si fermò qui a pregare dopo il viaggio in Terra Santa e l'incontro con il Sultano d'Egitto per evitare la guerra, e che proprio qui ricevette le stigmate il 17 settembre del 1224, quasi ottocento anni fa.
Anche Sant'Antonio da Padova passò da La Verna. L'esperienza francescana vive ancora oggi nei frati di questa chiesa, il cui primo nucleo fu fondato all'inizio del XIII secolo.

https://www.laverna.it/

sabato 13 luglio 2024

La valle trentina che Non ti aspetti

Rumo è un Comune di poco più di 800 abitanti, dove si festeggia ogni nuova nascita lasciando per anni cartelli e striscioni con i nomi dei neonati come fossero trofei. In realtà Rumo è composto da più località, piccoli centri abitati collegati da stradine interne e sentieri ad anello che consentono ai visitatori piacevoli passeggiate attraverso boschi e meleti. La vacanza in val di Non regala al turista quella tranquillità e pace della scoperta di corti storiche e casette tipiche ben curate, abbellite da giardini di ortensie e rose a cespuglio, composizione floreali ai davanzali e sui balconi capaci di ispirare pittori al pari degli impressionisti.

Il sentiero delle miniere d'argento conduce nel bosco, laddove compaiono all'improvviso le aperture delle gallerie dalle quali sin dal XIII secolo si estraeva questo prezioso metallo.

Ai bivi delle vie sono situate cellette con immagini sacre e così non di rado anche sulle porte e le facciate delle case.

I paeselli che si attraversano sono popolati da pievi e chiese risalenti al XVI secolo, epoca in cui Trento divenne il centro dove si discusse del futuro del Cristianesimo in Europa, nello scontro fra Cattolicesimo e Riforma protestante.

Da non perdere la visita al Santuario di san Romedio che sorge su una roccia di 90 metri ed è costituito da più chiese e cappelle, collegate tra loro da una ripida scala di 131 scalini.

www.sanromedio.org

La val di Non si presenta anche riccamente punteggiata di castelli, ognuno dei quali racconta la storia della famiglia che lo eresse e abitò difendendo il territorio.

Un esempio ne è lo splendido e ben conservato Castel Valer, ora della Provincia ma fino a poco tempo fa di proprietà della famiglia Spau per ben 25 generazioni. Si raggiunge anche a piedi fra i meleti dall'abitato di Tassullo.

La torre di origine romana spicca in tutti i suoi 42 metri d'altezza, circondata ma non inglobata dalle due parti del castello a formare così una cittadella fortificata.

Sono visitabili il castello inferiore e i giardini abilmente curati. Si scoprono così le stanze originalmente arredate con oggetti personali della famiglia Spau, come se ancora ci vivesse il Conte Ulrico o i suoi più recenti predecessori.

È possibile partecipare ad un'interessante visita guidata, nella quale si svolge anche una sorta di caccia all'inizio per i più piccoli, contattando l'Apt Val di Non, info@visitvaldinon.it

https://www.visitvaldinon.it/

martedì 18 luglio 2023

Vacanza a Gabicce tra mare e monti

 Tra Romagna e Marche, località di confine in provincia di Pesaro-Urbino, si trova Gabicce. Gli alberghi si affacciano quasi tutti sul mare ma una fascia di vegetazione li separa dalla spiaggia raggiungibile a piedi o in bici attraverso scalini, passerelle e sentieri. Una spiaggia senza traffico se non delle piccole auto elettriche per il trasporto degli ospiti. 

Oltre al centro, ricco di negozietti di gioielli realizzati con pietre e minerali, dove si svolgono mostre, mercatini e presentazione di libri, si può fare una passeggiata nel borgo di Gabicce Monte. L'atmosfera richiama quella dei film anni '60 di Dino Risi, il panorama sul mare visto dalla collina del Parco naturale di San Bartolo è splendido. Merita sedersi a un tavolino dello storico bar ristorante Bel sit affacciato sul mare al tramonto: si può vedere tutta la costa punteggiata di ombrelloni fino a Rimini.

Proseguendo si raggiunge Vallugola, la cui baia ospita un porto turistico e una spiaggia sassosa oltre a ben tre ristoranti tra i quali il Falco, dove si cena direttamente sulla spiaggia. Sopra alla baia sorge l'hotel Capo Est, un quattro stelle degli anni '70 che offre un panorama strepitoso dalla colazione del mattino sulla terrazza al tramonto mentre si cena al ristorante. I pomeriggi trascorrono oziosi in piscina o nella spiaggetta privata collegata all'hotel attraverso un ascensore panoramico. 

(Info: www.hotelcapoest.com)

Merita sicuramente la passeggiata che conduce attraverso il parco San Bartolo al tetto del mondo con imperdibili scorci a sul mare. 

Proseguendo sulle colline, si raggiunge laa località di Fiorenzuola di Focara, suggestivo borgo a picco sul mare sorto tra il X e XIII secolo sempre all'interno del Parco naturale di San Bartolo. La cittadina, sorta in cima alla collina a scopo difensivo insieme alla vicina Casteldimezzo, è ricordata anche da Dante nella Commedia, come cita la lapide sulla porta d'accesso al borgo:

”Quel traditor che vede pur con l’uno,
e tien la terra che tale qui meco
vorrebbe di vedere esser digiuno,
farà venirli a parlamento seco;
poi farà sì, ch’al vento di Focara
non sarà lor mestier voto né preco”

(Canto XXVIII dell’Inferno, Divina Commedia).

lunedì 24 agosto 2020

Due passi in quota dalla Val di Fassa

 La Val di Fassa è sempre una delle mete favorite delle Dolomiti anche grazie alle attrezzature e servizi per le famiglie, nonostante il Covid.

Questa estate abbiamo alloggiato all'Hotel Caminetto , all'entrata del paese di Canazei. L'hotel, molto grande, dotato di diversi servizi offre l'entrata gratuita al parco giochi Fassa Park, distante qualche centinaia di metri, vicino al fiume e al percorso pedonale e ciclabile che collega le località della val di Fassa.

Con la Trentino Guest Card, i mezzi pubblici per circolare in zona sono gratuiti.

Vale davvero la pena di salire in quota anche se non si è agili camminatori o si hanno difficoltà.

Acquistando il PanoramaPass da 3 giorni su 6, adulti 59 euro, è possibile usufruire di tutti gli impianti di risalita della vallata per il periodo.

Da Canazei si può salire in funivia fino alla conca del Belvedere e Col dei Rossi (oltre 2.300 metri slm) Poi con una emozionante passeggiata fra Marmolada, Sassolungo e Gruppo del Sella ridiscendere fino al Passo Pordoi per poi risalire in cima al Sass Pordoi con un'altra cabinovia. Che spettacolo davvero sorprendente si apre salendo a 2.950 sul crostone roccioso bianco! Pare come un'asteroide poggiato sulla conca dolomitica. Dal Rifugio Maria c'è una vista impressionante.

Da Campitello invece si sale con la funivia fino quasi alla cima del Col Rodella, dal quale si gettano con il parapendio sulla Val di Fassa. Anche qui la passeggiata merita veramente: ci si trova a camminare sopra i 2.000 metri su sentieri stretti che costeggiano le montagne raggiungendo prima il rifugio Friedrich August, dedicato al re scalatore di Sassonia, Federico III, dove si può anche pernottare nel lusso degli ambienti creati con materiali naturali ma nobilitati con design. Proseguendo sul sentiero panoramico sotto il Sasso Lungo e Sasso Piatto, attraversando ruscelletti di montagna, si giunge poi al rifugio Pertini, dal quale si scende verso la Val Duron fino a Campitello.

Da Vigo invece si sale con la cabinovia fino al Ciampedie, "il Campo di Dio", e si intuisce subito perché lo chiamano così. Il panorama è splendido con vista sul Pordoi e torri del Vaiolet.

Sulla spianata ci sono più rifugi con punti fotografici creati appositamente con cornici di legno che contornano lo scatto. C'è anche un baby parking a pagamento, forse più indicato per bambini dai 2 ai 9 anni.

Dal Ciampedie si può scendere imbragati in volo con la fly line Catinaccio Rosengarten da quasi 2000 metri per oltre un chilometro fra i boschi del Catinaccio per poi risalire in seggiovia.

A piedi, appena imboccato il sentiero per  Gardeccia, si incontra il Rifugio Negritella, dove si può anche dormire. Giunti al Rifugio Gardeccia, oltre a prendere il sole sul prato e mettere a bagno i piedi stanchi nelle gelide acque del ruscello alpino, si può proseguire per un'ora fino al rifugio Vajolet (2.243 m.) e poi arrampicandosi per un'altra ora fino al Rifugio Re Alberto I ammirando le Torri del Vajolet.


mercoledì 22 luglio 2020

Libreros y jardineros de Madrid

Madrid por lo ojos de una extranjera viajante parece un mundo poblado por montón de jardineros: en el Paseo del Prado se encuentra el Real Jardín Botánico donde se notan obreros atareados en el corte de árboles peligrosos o secos y empleados a cuidar las plantas. 
Siguiendo hasta el Parque del Buen Retiro, pasa igual. 

En el camino, toma la atención, subendo por calle Moyano, los bancos de los libreros: aquí libros viejos o antiguos vuelven a vivir bien puestos a la vista de los paseantes.

Lo que ven mis ojos es un emparejamiento extraordinario entre naturaleza y cultura. 
De verdad, la belleza va a salvar el mundo, mas bien en esta época covid!

sabato 18 luglio 2020

Chez moi

Venerdì 17 Luglio 2020, dalle ore 18,00 alle 20, su Zoom, a cura del Centro studi ed attività teatrali Adranon, si è svolto il 9° Salotto letterario itinerante virtuale di Chez moi - Spigolature ed Incontri con the ai profumi orientali - di tanto in tanto … in terrazzo, sulla tematica " Effetti di Natura in versi e narrazioni" coordinato da Enzo Randazzo con la Dr.ssa Emanuela Rizzo - Poetessa di Parma ed organizzatrice di eventi, il Prof. Carlo Santulli – Poeta e Doc. Univ. Camerino e la Prof.ssa Alessandra Agnoletti - Scrittrice e blogger di Forlì Cesena. 
Diversi gli interventi di intellettuali e critici, tra cui lo scrittore Francesco Brusò di Venezia, il poeta fiorentino Massimo Acciai Baggiani, la Prof.ssa Maria Pellino, Scrittrice di Torino, la Prof.ssa Bruna Pandolfo, Scrittrice, il Prof. Giuseppe Macauda, Scrittore di Modica e trascinatore del Team, la Dr.ssa Anna Maria Rita Daina - Poetessa e Psichiatra, la Prof.ssa e Scrittrice Alessandra Maltoni, Pres. del Lions, la Dr.ssa La Ferrera Valentina, Giornalista e Docente di Gagliano, Prof.ssa Margherita Di Carlo, Docente di Lettere di Menfi, la Prof.ssa Mimma Franco, Critico Letterario, la Prof. ssa Daniela Balsano, docente di Lettere di Monreale, la Prof.ssa Gisella Mondino, Scrittrice, nonché Vicesindaco di Sciacca e Assessore Cultura, Scuola, Musei e Biblioteche, Attività Istituzionali, Famiglia e Politiche Sociali, Politiche per la Casa, Salute, la prof.ssa Rosanna Catalano , docente e scrittrice, nonché mamma del Ministro della Giustizia Dr. Alfonso Bonafede.
I testi di scrittori classici, quali Baudelaire, Montale, Leopardi, Pirandello, intercalati con poesie di Emanuela Rizzo, Carlo Santulli, Alessandra Agnoletti sono stati recitati con intensità, personalizzazione ed efficacia 
comunicativa da Gabriella Vicari, Antonella Grisafi, Paolo Buscemi, Mariangela Bucceri, Attori Attrici del Gruppo teatrale Adranon di Sambuca di Sicilia, da Katia Mangiaracina, attrice di Mazara del Vallo e da Maria Teresa Audino, attrice e Regista del Gruppo Teatro Torino.
Il salotto Chez Moi è nato in tempo di Coronavirus, il 15 aprile 2020 con la presentazione della scrittrice modenese Roberta Dieci, già vincitrice del Premio Navarro. 
Nella Giornata Mondiale del Libro e delle Rose si è svolto un meeting su “Idee e proposte per una valorizzazione dell’ecosistema forestale. Valore socio – culturale e fruizione turistico,
ricreativa e didattica del Bosco”, con gli interventi di Mario Candore (dirigente regionale Assessorato Agricoltura e Foreste), Salvatore Di Salvo (dirigente regionale Assessorato Territorio ed Ambiente), Giuseppe Nicoletti (coordinatore Unesco di Gela), Eleonora Guzzardo (funzionario tecnico Foreste – Friuli Venezia Giulia), Salvatore Donato La Mela Veca (docente di Selvicoltura – Università di Palermo), Antonella Bondì (presidente dell’Associazione di architettura del paesaggio), María Josefina Cerutti (scrittrice argentina), Rosario Gianni Leone (già dirigente U.S.R. Sicilia).
Giovedì, 30 aprile, è stato Antonio Caprarica, giornalista, scrittore e saggista, l’ospite del “salotto letterario virtuale”.
Il 9 maggio gli ospiti sono stati Rosario Russo (autore di Quattordici spine), Sebastiano Ambra (L’enigma del secondo cerchio), Alberto Minnella (L’amore è tutto qui), Gaudenzio Schillaci (La felicità si racconta sempre 
male). Quattro scrittori di gialli "niuri", quattro siciliani, quattro modi diversi di raccontare la Sicilia.
Il quinto Salotto del 16 maggio, su “Poesia oggi” ha avuto Ospiti d'onore Anna Maria Rita Daina e Giuseppe Macauda, di cui è stata sviscerata la poetica, con significativi apprezzamenti della loro creatività. 
Vino e Letteratura del 24 maggio ha visto protagonista Maria Josefine Cerutti, scrittrice argentina di Buenos Aires, autrice di Vino amaro, con una qualificata partecipazione di giornalisti e operatori del settore vitivinicolo, quali dr.ssa Francesca Planeta (Azienda agricola Planeta), dr. Gunther Di Giovanna (Sicilian wines from Terre Sicane) Dr. Antonio Sparacio (Istituto Reg.le del Vino e dell'Olio della Regione Sicilia), dr.ssaDaniela Barbera (Azienda Cozzo del Parroco), Dr. Franco Gagliano (Assessorato Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea, Dr. Di Salvo Salvatore (Ass. Terr.e Ambiente). 
Sabato 13 Giugno 2020, "Giochi e letteratura - Dai cortili ai videogiochi" attraverso la lettura di testi tratti da Tutto per una S. di Giuseppe Sparacino, Scrittore sambucese che vive a Prato, Storytelling crossmediale. Dalla letteratura ai videogiochi di Francesco Toniolo, Scrittore di Milano, Lungolastrada di Giuseppe Scrò, Scrittore di Sambuca di Sicilia, Il videogioco. Storie, forme, linguaggi, generi di Lorenzo Mosna, Scrittore di Milano.
Sabato 27 Giugno 2020 i naviganti...di chez moi attraversano il mare talvolta oscuro dell'esistenza umana... con l’8° Salotto letteratura e depressione. La recitazione di brani celebri di Baudelaire, Verlaine, Rimbaud fissano con la voce penetrante delle attrici, il tumulto della tempesta dell'anima; le note al pianoforte di Corinne Latteur sottolineano ora con dolcezza ora con gravità quanto le parole possano farci ammalare, e le parole stesse ci faranno guarire, come afferma Enrico Fovanna che ci regala, l'arte sconosciuta del volo...invitato alla riflessione da Valentina La Ferrera sempre puntuale e chiara. Il poeta Giuseppe Macauda interviene con la sua passione e il suo cosmico modo di attraversare le emozioni, sul valore terapeutico dello scrivere, analizzando con attenzione la metafora del gomitolo di lana di Francesco Brusò, il filo della vita a volte si attorciglia tanto che sembra stritolarci. Balsano Daniela, letterata raffinata, ci fa correre nella mitologia con Medea e Didone.... Figure femminili accomunate dalla stessa esperienza dolorosa.... Le ombre al crepuscolo si allungano per scoprire la luce, sono versi di Pier Giorgio Francia, e poi ancora Giovanni Neri, ci impressiona con il suo racconto... di morte e di speranza. La depressione ci inganna, afferma Pomella, perché ci fa credere di essere depositari della verità... Massimo Acciai Baggiani dipinge il dolore come un velo scuro che cala sulla mente... Sotto lo sguardo vibrante d'un disperato escluso dalla storia e dalla gioia... 
Stimolante la critica della scrittrice Alessandra Maltoni che ci delizia dalla "Divina" Ravenna. E poi in conclusione le dolci parole di Anna Maria Rita Daina psichiatra e poetessa, che ci invita a celebrare la vita... 
A prendere in mano il manubrio della nostra esistenza e volare riprendendo il cielo.
Oltre ai già citati protagonisti del 9° meeting, quasi sempre attivamente partecipi, hanno dato un apporto rilevante alla realizzazione degli altri 8 salotti la Dr.ssa Alba Di Giorgi, Psicologa e Psicoterapeuta di Mazara del Vallo, la Prof.ssa Rosalba Catalano, Docente di Lettere di Sciacca, la Prof.ssa Angela Campo - Docente di Lettere di Ribera, il Dr. Joseph Cacioppo, Giorn. Dir. de L’Araldo, la Dr.ssa Ivana Dimino, Psicologa e Psicoterapeuta di Sciacca, la dr.ssa Giusy Scafidi (già Cons. Com. Palermo), la prof.ssa Anna Maria Ragusa, docente e scrittrice di Ribera, la dr.ssa Rachele Pierini, scrittrice di Bologna, Daniela Trovato scrittrice di Catania, Calogero Monreale, attore, Rosario Russo, scrittore, la prof.ssa Angela Balistreri, docente di Lettere.
Musiche dei prof. Corinne Latteur, Anthony Ciaccio, Daniela Mastrandrea hanno accompagnato le 
recitazioni dei testi, con dolcezza ed armonia. 
 

martedì 12 maggio 2020

Carta de la cuarentena

7 de abril 2020 


Querida amiga,

aquí seguimos...todavía no nos han dicho mucho... el aislamiento tendría que acabar el lunes... yo sé que no puede ser así, pero el Gobierno todavía no se ha pronunciado de manera clara: siguen poniendo nueves fechas cada vez un poquito mas adelante.
Yo creo que después de Pasqua van a abrir algo (ya han abierto aquí en Forlì, mi ciudad, el mercado de fruta y verdura) o a volvernos algunas libertades... pero no creo que volveremos a la escuela o a salir normalmente hasta unos meses, por lo menos. Ya se habla de cómo hacer para volver a tener clase en presencia en septiembre porque no hay lugares adecuados para garantizar la seguridad en los colegios, frente al virus.
Que mala situación! Aqui parece que nos dejen salir a pasear con un niño a la vez.
Que tontería!
Es muy peligroso... y en mi ciudad el hospital está lleno de enfermos ahora.
Entiendo que haya personas que no teniendo jardín estén hartos de quedarse en un piso, pero el contagio no ha bajado así tanto como para permitinos libertades.

En los supermercados hay demasiada gente al interior y cola fuera.
Hay que esperar de 10 minutos a media hora a veces.
El viernes pasado mi hija ha cumplido 5 años. He tenido que ir a hacer la compra mas lejos en un supermercado mas grande para encontrar las cosas que me hacían falta.
No obstante todo, ella ha conseguido tener una tarta como la quería, juguetes y vestidos de regalo y se ha quedado super contenta, aunque hemos podido celebrarlo entre nosotros y solo en video llamada con abuelas, tíos y primos.
Nunca es sencillo hacer contentos a los hijos: a veces lo intentas y no sale bien. Otras lo consigues... y es un gran satisfacción!
Era la primera tarta de fresas que hacía de aquella manera... menos mal que me ha salido bien.
Pequeños son los gozos de los niños pero grande es el sabor de aquella felicidad que ellos consiguen, que llega a los adultos y ellos solo pueden recordar de sus infancia perdida.

Hay que buscar lo positivo y es que voy aprendiendo cosas nuevas de cocina y de nuevas tecnologías y medios.

El domingo de Ramos hemos cortados unos ramos de olivos del jardín y después que el obispo los ha bendecido a través de la televisión, los hemos dado a los vecinos también. Qué nos traigan la paz!
En 2000 años de historia nunca había pasado que cerrasen las iglesias y suspendiesen las celebraciones cristianas. Ni en las guerras, ni por la peste!

Por las tardes, sentada bajo el portico de mi casa, oyendo las voces de los distintos pajaros que viven en los grandes árboles de la calle a pocas decenas de metros, puedo cerrar los ojos y imaginar ser en una oasi natural.
Leo las noticias pero no escucho los telediarios, ni miro la tele porque durante el día cuenta la situación de manera muy dramática.
Intento ser feliz con lo que hay, doy las gracias a Dios de lo que tengo, una casa grande, un jardín, un trabajo y un sueldo, pero sobretodo de la salud mía y de mis queridos.
A veces, pero, cuando pienso a lo que va pasando, a lo largo que será el tiempo que aún nos tendremos que quedarnos en casa, a lo que no puedo hacer como viajar, ver a las amigas, comer con toda la familia, ir al parque... y ni puedo pensar a cuando podré volver a hacerlo, me falta el aire.
Me doy cuenta que hay que aguantar y cruzar el círculo de fuego.


Quizás hoy haya sido un día normal,
aunque si no estamos viviendo tiempos comunes: me he levantado a las 8,30 (mas tarde que antes, cuando íbamos todos a trabajar y a la escuela fuera), sobre las 10 he empezado a dar clase a través de Internet con Google Meet, un grupo de estudiantes a la vez. Luego de prisa a preparar la comida para cinco (mi marido y mis tres hijos que acababan de desconectar del ordenador. Mientras cocinaba, he seguido contestando a los mensajes de correo electrónico de mis estudiantes que tenían problemas a enviar las pruebas de historia o de literatura.

Por la tarde, de 4 a 6 he tenido un webinar sobre como utilizar estos programas para mejorar la didáctica a distancia.

Actuamos como fuera así la vida también hace poco mas que un mes.
Así vivo yo hoy.

Ya es noche y
se levanta hacia ti
mi saludo especial
como una trompeta 
que suena en el aire tibia
para que te acuerdes de mi, 
y mi sonrisa tenaz 
te la lleva el viento 
mas allá de las Alpes, 
a través de las Pirineos, 
hasta Madrid capital.


Un abrazo

mercoledì 14 agosto 2019

Un paseo por Madrid / Una passeggiata per Madrid

Perdersi nella grande città è molto facile... Basta gironzolare col naso in su per scrutare i tetti dei palazzi liberty e i grattacieli da Plaza de España a Callao e Gran Via e smarrirsi fra la folla che perennemente a passo svelto scorre.
Perché non scendere alla stazione metropolitana di Principe Pio e poi fare una passeggiata lungo il Paseo de la Florida che giunge alle due chiese gemelle di San Antonio de la Florida, l'una originale del '600, l'altra edificata come copia per l'uso liturgico. La prima ospita le spoglie del pittore El Greco e la reliquia di Sant'Antonio da Padova. Qui infatti il 13 giugno è festa  . Un tempo era la festa delle sarte ma oggi sono tante altre le ragazze nubili che vi si recano per il tradizionale rito de los alfileres: esse appoggiano d'impeto una mano in un contenitore di pietra pieno di spilli sperando che possa rimanerne almeno uno infilato nella carne. Si tratta di un rito propiziatorio al matrimonio o comunque al trovare un novio, fidanzato. Lì accanto c'è il cinema all'aperto e la Casa Mingo, un'antica sidreria dove si servono deliziosi arrosti, oltre alle tapas che accompagnano sidro o altre bevande.
Sulla sinistra si trova il rio Manzanares lungo le cui rive è nato un nuovo parco.

Da Principe Pio, uscendo in direzione opposta, si percorre il perimetro del los Jardines del Campo de los arabes, tra l'altro visitabili gratuitamente, fino a giungere ai piedi di una faticosa salita che porta all'antica entrata della città durante la dominazione araba: la Porta de la Vega. Oggi non rimane nulla di essa ma proprio in quei pressi era stata ritrovata nel IX secolo l'immagine della Vergine de l'Almudena protettrice della città, e proseguendo c'è l'entrata alla cripta della Cattedrale. Poco sopra infatti sorge la Cattedrale de la Almudena, a fianco del maestoso Palacio Real.
Da qui è possibile proseguire sulla Calle Mayor o raggiungere la Plaza de Oriente con i giardini decorativi, il prestigioso Teatro e il caffé omonimo.
Sulla Calle Mayor si trova l'antico Municipio della città, l'istituto di cultura Italiana e quello Sefardì, molti negozi di souvenir,il Mercado de San Michel, ma anche orificierie e bar come Casa Antòn, un angolo autentico in una metropoli sempre più costretta alla standardizzazione di prodotti e sapori, dove gustare anche solo un ottimo bocadillo de calamares e bersi una birretta a metà mattinata.

lunedì 5 agosto 2019

In Costa Smeralda con i bambini

Partiti sulle 11,00 da Livorno con il traghetto Grimaldi lines, un po' lento ma con servizi di lusso a bordo come spazio giochi bimbi e piscina (Cruise Olbia), siamo giunti ad Olbia dopo le 19,00.
Avevamo prenotato un pacchetto vacanza per la nostra famiglia con www.alltours.it , uno dei pochi tour operator che permette simulazioni on line anche con cinque persone, due adulti con tre bambini, prenotando una camera familiare.

La possibilità di avere un preventivo per una vacanza rapido e preciso on line per una famiglia di 5 persone non è scontata: altri siti non consentono di avere una simulazione di preventivo con più di 4.

Anche www.booking.com richiede tutti i dati, anche l'età dei bambini, ma poi occorre sempre verificare bene la proposta che esce dal motore di ricerca perché potrebbe non includere il posto letto per tutti, ma prevedere un bambino nel letto con i genitori, come purtroppo ci è successo pernottando in un B&B di Livorno.

La località dove abbiamo soggiornato è Canniggione di Arzachena, una località turistica molto carina con tutti i servizi utili e numerosi negozietti tipici e molto curati per una passeggiata di shopping, oltre al mercatino serale nella zona del porto.
A pochi passi dai negozi e dal porto era situato il nostro Blu Hotel Morisco, molto carino, con piscina e animazione soft, con un buon servizio ristorante a buffet. La struttura è ben integrata nell'ambiente disponendo di soli due piani e colori e forme tipiche locali.
La spiaggia di Canniggione era a pochi minuti a piedi, proprio verso la fine del paese, mentre un trenino turistico collegava ogni ora l'albergo alla spiaggia bianca Tanca Manna con il pagamento di due euro al giorno ad adulto.

A soli 13 km c'è la notissima Porto Cervo, con le sue boutique delle griffe più note e il porto popolato di grandi e lussuosi yacht. Merita una passeggiata anche di notte, con le luci soffuse lungo il sentiero e scale che collegano il centro con la piazzetta e la zona del porto, e una visita al Water Front che accoglie show room di Jaguar, Frescobaldi, San Lorenzo, Bentley, Dolce Gabbana e altri.

Dall'altro lato della costa, in direzione Palau, c'è la litoranea che sale e scende attraverso le colline e collega numerose spiagge come Li Piscini, subito dopo Tanca Manna, Le saline, e la più nascosta Porto Mannu, vicino alla quale c'è il parcheggio per scalare il sito di Capo D'Orso, roccia tipica con la forma dell'animale.

Dal porto di Canniggione come da quello di Palau, ci si può imbarcare per le escursioni alle isole Maddalena. Le offerte sono varie: le più popolari quelle del Consorzio del golfo e di Luxory Virgin che per 45 -50 euro ad adulto assicurano la gita in mare dalle 9,15 alle 17,15 circa con un piatto di pasta a pranzo e la sosta per una passeggiata o per fare il bagno in almeno due spiagge esclusive delle isole di Santa Maria e Spargi e la visita al centro della Maddalena.

martedì 10 luglio 2018

Viaggiando in un sol giorno per tutta l'Italia

Può accadere in famiglia o con gli amici di voler fare una gita ma di non sapersi decidere. Quale miglior modo di risolvere la questione se non andare a vedere in un giorno tutte le meraviglie del nostro Paese visitando l' Italia in Miniatura a Viserba di Rimini!
E' capitato anche a me di divertirmi a riconoscere i monumenti noti e annotare i nomi di quelli ancora a me ignoti per poi andarli a scoprire in futuro. I miei bambini sono rimasti affascinati districandosi fra le regioni, in un labirinti di sentieri e canali. In "gondola" sul Canal Grande con stupore abbiamo attraversato il cuore di Venezia, per poi ritrovarci in Piazza San Marco, davvero ben riprodotta. C'è anche la tipica piazza d'Italia, con buffi personaggi che la abitano e un musical dedicato alla cucina italiana. C'è anche una piccola Europa e il Pappamondo, per conoscere i pappagalli più famosi e vedere crescere sin dall'incubatoio i piccoli di Ara di Spix. 
Con il treno monorotaia, dall'alto si vede tutto lo "stivale".
All'interno del parco tematico sono presenti anche attrazioni quali giostre, automobiline che conducono nel mondo di Pinocchio, altro simbolo dell'Italia, e per rinfrescarsi un po', si può salire sul Monte Bianco o provare l'autosplash e il castello con i cannoni ad acqua, in una battaglia all'ultimo schizzo con gli amici o con papà e mamma. L'attrazione che però interessa maggiormente i più grandicelli è la tenda del Luna Park della scienza (www.lunaparkdellascienza.it): dentro vi si trovano esperimenti interattivi di fisica ed è pure possibile assistere allo show delle 15,30 con uno scienziato esperto. E poi... i piccoli possono approfittarne per prendere lezioni di guida: se a bordo delle automobiline elettriche si rispettano i segnali stradali, si consegue la patente!
Insomma, un'esperienza da ripetere... gratis una seconda volta, se si convalida il biglietto prima di uscire!
Consiglio di acquistare i biglietti on line per saltare la fila e risparmiare un po' con la promozione famiglia del lunedì o combinando l'ingresso ad altri parchi. Info:  www.italiainminiatura.com

sabato 9 giugno 2018

Partire d'estate con la famiglia


Finalmente è di nuovo estate e come ormai d'abitudine sto cercando un modo economico per fare le vacanze con la famiglia... Sembra facile, ma non per cinque! 
Due adulti e tre bambini! Tante sono le offerte "Bimbi gratis" che in realtà scontano solo il soggiorno di neonati o di uno solo dei miei figli e gli altri pagherebbero per intero. 

Da anni consulto le proposte di eurospinviaggi.it, craievai.it e Lidl che sembrano buone, ma occorre prenotare per tempo poiché per alcune strutture le camere a quei prezzi sono pochissime o disponibili in poche date.
Ho anche pensato di far cambio casa con siti come homelink.it, oppure iscrivermi a un progetto di scambio culturale per un soggiorno di lavoro con workaway.info...

Poi mi dico sempre: hai visto mai, uscisse un'offerta lowcost last minute, magari dei posti invenduti sui voli charter su volilastsecond.com/voli-last-second-da-bologna.htm

La cosa estasiante è che prima ancora di viaggiare, con la fantasia ho già percorso milioni di km e assaporato la vacanza in luoghi lontani, senza neanche dover fare le valigie!

Forse aveva ragione Proust: l'attesa di un momento di felicità tanto desiderato è anche meglio del momento stesso.

venerdì 4 agosto 2017

In Maremma con famiglia

Appena tornata da una gita di tre giorni in Maremma: rilassante e spettacolare la scoperta di borghi autentici e vissuti, strappati al passato, come quelli di Magliano in Toscana, Manciano e Capalbio spiagge selvagge e mare pulitissimo, a Giannella, paesaggi di campagna, gialli di grano mietuto e di girasoli, verdi come il Parco dell'Argentario e la riserva di Alberese e blu come la Laguna di Orbetello.
Abbiamo soggiornato presso l'agriturismo "La camera dei ladri" vicino a Marsiliana, luogo accogliente e rilassante, dove trascorrere anche le ore più calde al fresco in piscina, nel giardino di ulivi o negli appartamenti, arredati in modo rustico ma con finiture di pregio. 
La libertà di orari ci ha permesso di spostarci con i ritmi di una famiglia di cinque persone, di cui tre bambini, cucinando spesso in appartamento.
La visita a Magliano ci ha lasciati senza parole: il borgo murato di pietra, ben conservato, racchiude viuzze caratteristiche e localini caratteristici, chiese romaniche e piazze che si aprono all'improvviso e dove ancora giocano i bambini per strada la sera. E' possibile anche godersi il panorama all'uscita dal borgo dalla porta e terrazza chiamata appunto "Panorama", oppure dai camminamenti sempre accessibili.
Spettacolare anche l'affaccio dal balcone della piazzetta sottostante il borgo murato di Capalbio, accanto al ristorante Da Maria, dove abbiamo gustato ottimi crostini e salumi, gnocchi, tagliatelle ai porcini e tartufo, tortelli toscani e cinghiale al Morellino.
Entrati nella cittadella murata abbiamo apprezzato scorci e stradine, fra archi e colonne in un saliscendi di possibili direzioni, distratti da ristorantini e negozietti di artigianato, fino a giungere al castello e salire sull'alta torre.
La spiaggia libera nei pressi del Tramonto Beach restaurant a Giannella, si raggiunge subito attraversando la pineta e la macchia mediterranea dal parcheggio retrostante sulla via Aurelia. La vista dell'Argentario, l'acqua limpida, l'aria sempre fresca nonostante le alte temperature rendono ancora più piacevole lo stare stesi lì, e fra settimana non è affatto affollata.
La laguna di Orbetello al tramonto regala emozioni. Il centro a ridosso della laguna è invece un brulicare di vita notturna: negozi aperti fino a tardi, spettacoli di strada, bambini che giocano fra turisti e tavolini.

giovedì 1 ottobre 2015

E' da lungo tempo che non scrivo... ma nei miei pensieri ho inciso mari di parole, con i miei sogni nutrito milioni di notti insonni.
Oggi finalmente escono alcune righe
"Essere o non essere?" si chiedeva Amleto. Pure io me lo chiedo quando lancio un'occhiata al computer spento, mentre allatto mia figlia o quando preparo la cena per la famiglia... o metto il pigiama ai bambini.
Rimando e rinuncio... le priorità si fanno la guerra a vicenda.
L'urgenza di scrivere però prima o poi vince!

Mare, cielo o terra?
Quando il fuoco
brucia
scorrendo dentro come acquavite,
verso l'oceano delle speranze,
niente può spegnerlo.
E' la natura delle passioni
che prepotenti scavano
cunicoli segreti
che conducono fuori
dalle mura domestiche
per spiccare nuovamente il volo!

sabato 2 novembre 2013

Weekend di primavera sul Lago Maggiore


La scorsa primavera sono stata sul Lago Maggiore, a Verbania, per la curiosità di visitare i luoghi di cui tanto avevo sentito parlare da piccola, poiché erano stati visitati dai miei genitori in viaggio di nozze circa quarant'anni fa...
Devo dire che sono splendide le vedute sul lago da Pallanza o da Intra. La gita alle isole Borromee non si può perdere, ma meglio se c'è il sole. L'isola dei Pescatori è particolare e un po' meno affollata dell'Isola Bella. Vale la pena anche ritagliarsi il tempo per un'escursione a Orta San Giulio e al lago d'Orta... che atmosfera e che colori! Da non perdere anche la passeggiata nel parco di Villa Pallavicino a Stresa, fra le aiuole dai mille colori e le ruote dei magnifici pavoni ospiti della villa. Poi tutti a mangiare alla Casa del popolo di Intra: menù di pesce e carne con specialità dal sapore casalingo a prezzo politico.

Ponte dei Santi in Galizia

Una splendida giornata autunnale è appena trascorsa, lontano dalla "pazza folla", come sempre. Eppure mi ricordo dell'assolato Ponte dei Santi trascorso ormai diciassette anni fa... Avevamo viaggiato tutta la notte quando il pullman raggiunse Las Riajas Bajas a Pontevedra, in Galizia (Nord Ovest della Spagna).
Sulle Rijas Bajas offuscati dall’umidità del mare si dispiegavano i primi raggi di sole.
Il paese si stava ancora svegliando. Fuori faceva freddo. Nel più vicino bar aperto che trovarono c’erano più che altro operai, pescatori e camionisti. Un croissant e un caffè ristabilì l’equilibrio.
 
Il sole stava sorgendo e anche se l'aria era pungente in riva al mare, quell'alba luminosa appariva ancor più piacevole dopo aver trangugiato un caffè bollente in quel bar di passaggio.
Dopo colazione potei ammirare le rive lambite dalle acque dell’oceano e quei vapori che salivano su contribuivano a creare intorno ad esse un’atmosfera incantata di fate ed elfi. Un “horreo” si stagliava davanti al sole che sorgeva. I celti li costruivano per riporvi i cereali ad asciugare, preservandoli dall’umidità della terra, mentre il calore del sole penetrava dalle fessure. Rimasi affascinata da quel paesaggio marittimo così surreale: piccole graziose casette di pietra si affacciavano sulle rive del mare pescoso che dava nutrimento agli abitanti del villaggio.