martedì 14 dicembre 2021

Vacanze a Gabicce, tra mare e monte

Tra Romagna e Marche, località di confine in provincia di Pesaro-Urbino, si trova Gabicce. Gli alberghi si affacciano quasi tutti sul mare ma una fascia di vegetazione li separa dalla spiaggia raggiungibile a piedi o in bici attraverso scalini, passerelle e sentieri. Una spiaggia senza traffico se non delle piccole auto elettriche per il trasporto degli ospiti. 

Oltre al centro, ricco di negozietti di gioielli realizzati con pietre e minerali, dove si svolgono mostre, mercatini e presentazione di libri, si può fare una passeggiata nel borgo di Gabicce Monte. L'atmosfera richiama quella dei film anni '60 di Dino Risi, il panorama sul mare visto dalla collina del Parco naturale di San Bartolo è splendido. Merita sedersi a un tavolino dello storico bar ristorante affacciato sul mare al tramonto: si può vedere tutta la costa punteggiata di ombrelloni fino a Rimini.

Proseguendo si raggiunge la località di Fiorenzuola di Focara, suggestivo borgo a picco sul mare sorto tra il X e XIII secolo sempre all'interno del Parco naturale di San Bortolo. La cittadina, sorta in cima alla collina a scopo difensivo insieme alla vicina Casteldimezzo, è ricordata anche da Dante nella Commedia, come cita la lapide sulla porta d'accesso al borgo:

”Quel traditor che vede pur con l’uno,
e tien la terra che tale qui meco
vorrebbe di vedere esser digiuno,
farà venirli a parlamento seco;
poi farà sì, ch’al vento di Focara
non sarà lor mestier voto né preco”

(Canto XXVIII dell’Inferno, Divina Commedia).

lunedì 24 agosto 2020

Due passi in quota dalla Val di Fassa

 La Val di Fassa è sempre una delle mete favorite delle Dolomiti anche grazie alle attrezzature e servizi per le famiglie, nonostante il Covid.

Questa estate abbiamo alloggiato all'Hotel Caminetto , all'entrata del paese di Canazei. L'hotel, molto grande, dotato di diversi servizi offre l'entrata gratuita al parco giochi Fassa Park, distante qualche centinaia di metri, vicino al fiume e al percorso pedonale e ciclabile che collega le località della val di Fassa.

Con la Trentino Guest Card, i mezzi pubblici per circolare in zona sono gratuiti.

Vale davvero la pena di salire in quota anche se non si è agili camminatori o si hanno difficoltà.

Acquistando il PanoramaPass da 3 giorni su 6, adulti 59 euro, è possibile usufruire di tutti gli impianti di risalita della vallata per il periodo.

Da Canazei si può salire in funivia fino alla conca del Belvedere e Col dei Rossi (oltre 2.300 metri slm) Poi con una emozionante passeggiata fra Marmolada, Sassolungo e Gruppo del Sella ridiscendere fino al Passo Pordoi per poi risalire in cima al Sass Pordoi con un'altra cabinovia. Che spettacolo davvero sorprendente si apre salendo a 2.950 sul crostone roccioso bianco! Pare come un'asteroide poggiato sulla conca dolomitica. Dal Rifugio Maria c'è una vista impressionante.

Da Campitello invece si sale con la funivia fino quasi alla cima del Col Rodella, dal quale si gettano con il parapendio sulla Val di Fassa. Anche qui la passeggiata merita veramente: ci si trova a camminare sopra i 2.000 metri su sentieri stretti che costeggiano le montagne raggiungendo prima il rifugio Friedrich August, dedicato al re scalatore di Sassonia, Federico III, dove si può anche pernottare nel lusso degli ambienti creati con materiali naturali ma nobilitati con design. Proseguendo sul sentiero panoramico sotto il Sasso Lungo e Sasso Piatto, attraversando ruscelletti di montagna, si giunge poi al rifugio Pertini, dal quale si scende verso la Val Duron fino a Campitello.

Da Vigo invece si sale con la cabinovia fino al Ciampedie, "il Campo di Dio", e si intuisce subito perché lo chiamano così. Il panorama è splendido con vista sul Pordoi e torri del Vaiolet.

Sulla spianata ci sono più rifugi con punti fotografici creati appositamente con cornici di legno che contornano lo scatto. C'è anche un baby parking a pagamento, forse più indicato per bambini dai 2 ai 9 anni.

Dal Ciampedie si può scendere imbragati in volo con la fly line Catinaccio Rosengarten da quasi 2000 metri per oltre un chilometro fra i boschi del Catinaccio per poi risalire in seggiovia.

A piedi, appena imboccato il sentiero per  Gardeccia, si incontra il Rifugio Negritella, dove si può anche dormire. Giunti al Rifugio Gardeccia, oltre a prendere il sole sul prato e mettere a bagno i piedi stanchi nelle gelide acque del ruscello alpino, si può proseguire per un'ora fino al rifugio Vajolet (2.243 m.) e poi arrampicandosi per un'altra ora fino al Rifugio Re Alberto I ammirando le Torri del Vajolet.


lunedì 3 agosto 2020

Di nuovo a Madrid

Davvero incredibile come era cambiata quella città dall'estate scorsa: Barajas quasi deserto, pochi voli, passeggeri rapidi e guardinghi, negozi e bar chiusi… E Sol? Alle 9,30 della mattina ancora pochissimi passanti, quasi nessun turista, poche serrande alzate o che stanno per aprire.

Non sembrava di attraversare il centro storico di una grande capitale europea, ma piuttosto il quartiere centrale di una cittadina di provincia. I madrileni, dopo mesi di isolamento in casa, quelli disoccupati o comunque liberi da impegni se ne erano già andati fuori città, nelle seconde case al mare o in campagna.

Mai sentita così mia la città, libera di scorrazzare notte e giorno in compagnia di me stessa!

Alloggiavo all'Hostal Dulcinea (www.hostaldulcinea.com/it/) nel “barrio de las letras”, così lo chiama qualcuno, ossia nella parte antica della città dove risiedevano Lope de Vega, Cervantes e Quevedo, letterati e poeti importanti del Siglo de Oro e famosi nel Seicento. Avevo approfittato per visitare la Casa Museo di Lope de Vega (https://www.casamuseolopedevega.org/es/) che era proprio in cima alla mia strada. Questa zona di Madrid, così centrale ma antica, non la conoscevo per niente, o meglio avevo frequentato solo i bar di Calle Hortaleza e Plaza Santa Ana di notte. Mi sfuggiva il loro incanto di giorno.

Le vie salgono dal Paseo del Prado, dalla fontana del Neptuno quasi parallele alla plaza de las Cortes e alle strade Calle di Segovia e Alcalà. A poche centinaia di metri dal bellissimo Hotel Palace in stile liberty come la maggior parte degli edifici di spicco del centro di Madrid, e dal Congreso de los diputados, il Parlamento spagnolo.

Dall’altra parte del Paseo del Prado, l’omonimo museo(https://www.museodelprado.es/), la Real Academia de la lengua española (https://artsandculture.google.com/streetview/real-academia-espa%C3%B1ola/0gEQMtBKC-sq8Q?sv_lng=-3.690901892247751&sv_lat=40.4148780836305&sv_h=87.34120700951945&sv_p=5.0254700335183315&sv_pid=Duaz8mZo1JkCvd5Ze2YUZA&sv_z=1), la Iglesia de los Jeronimos (https://www.parroquiasanjeronimoelreal.es/). A fianco del museo, il Real Jardin Botanico (https://www.spain.info/it/siti-interesse/orto-botanico-reale/) e poco oltre il grande respiro aristocratico della città: il parque del Buen Retiro (https://www.spain.info/it/siti-interesse/parco-buen-retiro/).

Proprio il giorno dopo il mio arrivo, avevo visitato questi giardini ed ero rimasta colpita da quanti giardinieri e addetti ci lavorassero. In fondo al Paseo, di fronte alla Estacion de trenes de Atocha, sale una costa che conduce al Real Observatorio (https://www.ign.es/rom/visitas/index.html) e lungo questa salita, decine di librai con i loro banchi all’aperto e su di essi delicatamente disposti libri antichi o semplicemente usati, come fossero i gioielli della corona. Il posto è noto sulla mappa come Librerias Cuesta Moyano. Come una bambina che ritrova i suoi giocattoli preferiti, mi sono sentita colta da milioni di stimoli e desideri di scoperta.

Era il mio amore per i libri, per la letteratura, la mia sconfinata follia nel voler inseguire un sogno che mi aveva ricondotto a Madrid ancora ferita dalla pandemia.

Il pomeriggio prima di rientrare in Italia, in attesa per la mia prenotazione di visita al Prado, ho voluto ritrovare, anche solo con lo sguardo, l’elegante Café del Espejo, una preziosa costruzione in legno e vetro dei primi Novecento esempio di art nouveau, sulla zona pedonale del Paseo de Recoletos, dove 21 anni fa avevo assistito a come si realizza un servizio fotografico per una rivista di moda e dove ancora fidanzati, in viaggio in Spagna avevo portato il mio futuro marito e incontrato la mia cara amica ed ex collega Rosa. Nella calura del pomeriggio avanzato, avrei gustato volentieri una orchata fresca ma purtroppo, giunta fin lì, solo vi si poteva accedere con prenotazione. Camerieri in livrea anche a sottolineare il livello borghese del Café Gijon, sempre sul paseo qualche decina di metri prima.

Vale la pena anche visitare la Real Academia de Bellas Artes (https://realacademiabellasartessanfernando.com/es) in Calle Alcalà che espone alcuni dipinti di Goya e altri grandi accanto ai gessi delle statue ritrovate ad Ercolano a metà del Settecento dagli archeologi al servizio del re di Spagna.


mercoledì 22 luglio 2020

Libreros y jardineros de Madrid

Madrid por lo ojos de una extranjera viajante parece un mundo poblado por montón de jardineros: en el Paseo del Prado se encuentra el Real Jardín Botánico donde se notan obreros atareados en el corte de árboles peligrosos o secos y empleados a cuidar las plantas. 
Siguiendo hasta el Parque del Buen Retiro, pasa igual. 

En el camino, toma la atención, subendo por calle Moyano, los bancos de los libreros: aquí libros viejos o antiguos vuelven a vivir bien puestos a la vista de los paseantes.

Lo que ven mis ojos es un emparejamiento extraordinario entre naturaleza y cultura. 
De verdad, la belleza va a salvar el mundo, mas bien en esta época covid!

sabato 18 luglio 2020

Chez moi

Venerdì 17 Luglio 2020, dalle ore 18,00 alle 20, su Zoom, a cura del Centro studi ed attività teatrali Adranon, si è svolto il 9° Salotto letterario itinerante virtuale di Chez moi - Spigolature ed Incontri con the ai profumi orientali - di tanto in tanto … in terrazzo, sulla tematica " Effetti di Natura in versi e narrazioni" coordinato da Enzo Randazzo con la Dr.ssa Emanuela Rizzo - Poetessa di Parma ed organizzatrice di eventi, il Prof. Carlo Santulli – Poeta e Doc. Univ. Camerino e la Prof.ssa Alessandra Agnoletti - Scrittrice e blogger di Forlì Cesena. 
Diversi gli interventi di intellettuali e critici, tra cui lo scrittore Francesco Brusò di Venezia, il poeta fiorentino Massimo Acciai Baggiani, la Prof.ssa Maria Pellino, Scrittrice di Torino, la Prof.ssa Bruna Pandolfo, Scrittrice, il Prof. Giuseppe Macauda, Scrittore di Modica e trascinatore del Team, la Dr.ssa Anna Maria Rita Daina - Poetessa e Psichiatra, la Prof.ssa e Scrittrice Alessandra Maltoni, Pres. del Lions, la Dr.ssa La Ferrera Valentina, Giornalista e Docente di Gagliano, Prof.ssa Margherita Di Carlo, Docente di Lettere di Menfi, la Prof.ssa Mimma Franco, Critico Letterario, la Prof. ssa Daniela Balsano, docente di Lettere di Monreale, la Prof.ssa Gisella Mondino, Scrittrice, nonché Vicesindaco di Sciacca e Assessore Cultura, Scuola, Musei e Biblioteche, Attività Istituzionali, Famiglia e Politiche Sociali, Politiche per la Casa, Salute, la prof.ssa Rosanna Catalano , docente e scrittrice, nonché mamma del Ministro della Giustizia Dr. Alfonso Bonafede.
I testi di scrittori classici, quali Baudelaire, Montale, Leopardi, Pirandello, intercalati con poesie di Emanuela Rizzo, Carlo Santulli, Alessandra Agnoletti sono stati recitati con intensità, personalizzazione ed efficacia 
comunicativa da Gabriella Vicari, Antonella Grisafi, Paolo Buscemi, Mariangela Bucceri, Attori Attrici del Gruppo teatrale Adranon di Sambuca di Sicilia, da Katia Mangiaracina, attrice di Mazara del Vallo e da Maria Teresa Audino, attrice e Regista del Gruppo Teatro Torino.
Il salotto Chez Moi è nato in tempo di Coronavirus, il 15 aprile 2020 con la presentazione della scrittrice modenese Roberta Dieci, già vincitrice del Premio Navarro. 
Nella Giornata Mondiale del Libro e delle Rose si è svolto un meeting su “Idee e proposte per una valorizzazione dell’ecosistema forestale. Valore socio – culturale e fruizione turistico,
ricreativa e didattica del Bosco”, con gli interventi di Mario Candore (dirigente regionale Assessorato Agricoltura e Foreste), Salvatore Di Salvo (dirigente regionale Assessorato Territorio ed Ambiente), Giuseppe Nicoletti (coordinatore Unesco di Gela), Eleonora Guzzardo (funzionario tecnico Foreste – Friuli Venezia Giulia), Salvatore Donato La Mela Veca (docente di Selvicoltura – Università di Palermo), Antonella Bondì (presidente dell’Associazione di architettura del paesaggio), María Josefina Cerutti (scrittrice argentina), Rosario Gianni Leone (già dirigente U.S.R. Sicilia).
Giovedì, 30 aprile, è stato Antonio Caprarica, giornalista, scrittore e saggista, l’ospite del “salotto letterario virtuale”.
Il 9 maggio gli ospiti sono stati Rosario Russo (autore di Quattordici spine), Sebastiano Ambra (L’enigma del secondo cerchio), Alberto Minnella (L’amore è tutto qui), Gaudenzio Schillaci (La felicità si racconta sempre 
male). Quattro scrittori di gialli "niuri", quattro siciliani, quattro modi diversi di raccontare la Sicilia.
Il quinto Salotto del 16 maggio, su “Poesia oggi” ha avuto Ospiti d'onore Anna Maria Rita Daina e Giuseppe Macauda, di cui è stata sviscerata la poetica, con significativi apprezzamenti della loro creatività. 
Vino e Letteratura del 24 maggio ha visto protagonista Maria Josefine Cerutti, scrittrice argentina di Buenos Aires, autrice di Vino amaro, con una qualificata partecipazione di giornalisti e operatori del settore vitivinicolo, quali dr.ssa Francesca Planeta (Azienda agricola Planeta), dr. Gunther Di Giovanna (Sicilian wines from Terre Sicane) Dr. Antonio Sparacio (Istituto Reg.le del Vino e dell'Olio della Regione Sicilia), dr.ssaDaniela Barbera (Azienda Cozzo del Parroco), Dr. Franco Gagliano (Assessorato Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea, Dr. Di Salvo Salvatore (Ass. Terr.e Ambiente). 
Sabato 13 Giugno 2020, "Giochi e letteratura - Dai cortili ai videogiochi" attraverso la lettura di testi tratti da Tutto per una S. di Giuseppe Sparacino, Scrittore sambucese che vive a Prato, Storytelling crossmediale. Dalla letteratura ai videogiochi di Francesco Toniolo, Scrittore di Milano, Lungolastrada di Giuseppe Scrò, Scrittore di Sambuca di Sicilia, Il videogioco. Storie, forme, linguaggi, generi di Lorenzo Mosna, Scrittore di Milano.
Sabato 27 Giugno 2020 i naviganti...di chez moi attraversano il mare talvolta oscuro dell'esistenza umana... con l’8° Salotto letteratura e depressione. La recitazione di brani celebri di Baudelaire, Verlaine, Rimbaud fissano con la voce penetrante delle attrici, il tumulto della tempesta dell'anima; le note al pianoforte di Corinne Latteur sottolineano ora con dolcezza ora con gravità quanto le parole possano farci ammalare, e le parole stesse ci faranno guarire, come afferma Enrico Fovanna che ci regala, l'arte sconosciuta del volo...invitato alla riflessione da Valentina La Ferrera sempre puntuale e chiara. Il poeta Giuseppe Macauda interviene con la sua passione e il suo cosmico modo di attraversare le emozioni, sul valore terapeutico dello scrivere, analizzando con attenzione la metafora del gomitolo di lana di Francesco Brusò, il filo della vita a volte si attorciglia tanto che sembra stritolarci. Balsano Daniela, letterata raffinata, ci fa correre nella mitologia con Medea e Didone.... Figure femminili accomunate dalla stessa esperienza dolorosa.... Le ombre al crepuscolo si allungano per scoprire la luce, sono versi di Pier Giorgio Francia, e poi ancora Giovanni Neri, ci impressiona con il suo racconto... di morte e di speranza. La depressione ci inganna, afferma Pomella, perché ci fa credere di essere depositari della verità... Massimo Acciai Baggiani dipinge il dolore come un velo scuro che cala sulla mente... Sotto lo sguardo vibrante d'un disperato escluso dalla storia e dalla gioia... 
Stimolante la critica della scrittrice Alessandra Maltoni che ci delizia dalla "Divina" Ravenna. E poi in conclusione le dolci parole di Anna Maria Rita Daina psichiatra e poetessa, che ci invita a celebrare la vita... 
A prendere in mano il manubrio della nostra esistenza e volare riprendendo il cielo.
Oltre ai già citati protagonisti del 9° meeting, quasi sempre attivamente partecipi, hanno dato un apporto rilevante alla realizzazione degli altri 8 salotti la Dr.ssa Alba Di Giorgi, Psicologa e Psicoterapeuta di Mazara del Vallo, la Prof.ssa Rosalba Catalano, Docente di Lettere di Sciacca, la Prof.ssa Angela Campo - Docente di Lettere di Ribera, il Dr. Joseph Cacioppo, Giorn. Dir. de L’Araldo, la Dr.ssa Ivana Dimino, Psicologa e Psicoterapeuta di Sciacca, la dr.ssa Giusy Scafidi (già Cons. Com. Palermo), la prof.ssa Anna Maria Ragusa, docente e scrittrice di Ribera, la dr.ssa Rachele Pierini, scrittrice di Bologna, Daniela Trovato scrittrice di Catania, Calogero Monreale, attore, Rosario Russo, scrittore, la prof.ssa Angela Balistreri, docente di Lettere.
Musiche dei prof. Corinne Latteur, Anthony Ciaccio, Daniela Mastrandrea hanno accompagnato le 
recitazioni dei testi, con dolcezza ed armonia. 
 

martedì 12 maggio 2020

Carta de la cuarentena

7 de abril 2020 


Querida amiga,

aquí seguimos...todavía no nos han dicho mucho... el aislamiento tendría que acabar el lunes... yo sé que no puede ser así, pero el Gobierno todavía no se ha pronunciado de manera clara: siguen poniendo nueves fechas cada vez un poquito mas adelante.
Yo creo que después de Pasqua van a abrir algo (ya han abierto aquí en Forlì, mi ciudad, el mercado de fruta y verdura) o a volvernos algunas libertades... pero no creo que volveremos a la escuela o a salir normalmente hasta unos meses, por lo menos. Ya se habla de cómo hacer para volver a tener clase en presencia en septiembre porque no hay lugares adecuados para garantizar la seguridad en los colegios, frente al virus.
Que mala situación! Aqui parece que nos dejen salir a pasear con un niño a la vez.
Que tontería!
Es muy peligroso... y en mi ciudad el hospital está lleno de enfermos ahora.
Entiendo que haya personas que no teniendo jardín estén hartos de quedarse en un piso, pero el contagio no ha bajado así tanto como para permitinos libertades.

En los supermercados hay demasiada gente al interior y cola fuera.
Hay que esperar de 10 minutos a media hora a veces.
El viernes pasado mi hija ha cumplido 5 años. He tenido que ir a hacer la compra mas lejos en un supermercado mas grande para encontrar las cosas que me hacían falta.
No obstante todo, ella ha conseguido tener una tarta como la quería, juguetes y vestidos de regalo y se ha quedado super contenta, aunque hemos podido celebrarlo entre nosotros y solo en video llamada con abuelas, tíos y primos.
Nunca es sencillo hacer contentos a los hijos: a veces lo intentas y no sale bien. Otras lo consigues... y es un gran satisfacción!
Era la primera tarta de fresas que hacía de aquella manera... menos mal que me ha salido bien.
Pequeños son los gozos de los niños pero grande es el sabor de aquella felicidad que ellos consiguen, que llega a los adultos y ellos solo pueden recordar de sus infancia perdida.

Hay que buscar lo positivo y es que voy aprendiendo cosas nuevas de cocina y de nuevas tecnologías y medios.

El domingo de Ramos hemos cortados unos ramos de olivos del jardín y después que el obispo los ha bendecido a través de la televisión, los hemos dado a los vecinos también. Qué nos traigan la paz!
En 2000 años de historia nunca había pasado que cerrasen las iglesias y suspendiesen las celebraciones cristianas. Ni en las guerras, ni por la peste!

Por las tardes, sentada bajo el portico de mi casa, oyendo las voces de los distintos pajaros que viven en los grandes árboles de la calle a pocas decenas de metros, puedo cerrar los ojos y imaginar ser en una oasi natural.
Leo las noticias pero no escucho los telediarios, ni miro la tele porque durante el día cuenta la situación de manera muy dramática.
Intento ser feliz con lo que hay, doy las gracias a Dios de lo que tengo, una casa grande, un jardín, un trabajo y un sueldo, pero sobretodo de la salud mía y de mis queridos.
A veces, pero, cuando pienso a lo que va pasando, a lo largo que será el tiempo que aún nos tendremos que quedarnos en casa, a lo que no puedo hacer como viajar, ver a las amigas, comer con toda la familia, ir al parque... y ni puedo pensar a cuando podré volver a hacerlo, me falta el aire.
Me doy cuenta que hay que aguantar y cruzar el círculo de fuego.


Quizás hoy haya sido un día normal,
aunque si no estamos viviendo tiempos comunes: me he levantado a las 8,30 (mas tarde que antes, cuando íbamos todos a trabajar y a la escuela fuera), sobre las 10 he empezado a dar clase a través de Internet con Google Meet, un grupo de estudiantes a la vez. Luego de prisa a preparar la comida para cinco (mi marido y mis tres hijos que acababan de desconectar del ordenador. Mientras cocinaba, he seguido contestando a los mensajes de correo electrónico de mis estudiantes que tenían problemas a enviar las pruebas de historia o de literatura.

Por la tarde, de 4 a 6 he tenido un webinar sobre como utilizar estos programas para mejorar la didáctica a distancia.

Actuamos como fuera así la vida también hace poco mas que un mes.
Así vivo yo hoy.

Ya es noche y
se levanta hacia ti
mi saludo especial
como una trompeta 
que suena en el aire tibia
para que te acuerdes de mi, 
y mi sonrisa tenaz 
te la lleva el viento 
mas allá de las Alpes, 
a través de las Pirineos, 
hasta Madrid capital.


Un abrazo

mercoledì 14 agosto 2019

Un paseo por Madrid / Una passeggiata per Madrid

Perdersi nella grande città è molto facile... Basta gironzolare col naso in su per scrutare i tetti dei palazzi liberty e i grattacieli da Plaza de España a Callao e Gran Via e smarrirsi fra la folla che perennemente a passo svelto scorre.
Perché non scendere alla stazione metropolitana di Principe Pio e poi fare una passeggiata lungo il Paseo de la Florida che giunge alle due chiese gemelle di San Antonio de la Florida, l'una originale del '600, l'altra edificata come copia per l'uso liturgico. La prima ospita le spoglie del pittore El Greco e la reliquia di Sant'Antonio da Padova. Qui infatti il 13 giugno è festa  . Un tempo era la festa delle sarte ma oggi sono tante altre le ragazze nubili che vi si recano per il tradizionale rito de los alfileres: esse appoggiano d'impeto una mano in un contenitore di pietra pieno di spilli sperando che possa rimanerne almeno uno infilato nella carne. Si tratta di un rito propiziatorio al matrimonio o comunque al trovare un novio, fidanzato. Lì accanto c'è il cinema all'aperto e la Casa Mingo, un'antica sidreria dove si servono deliziosi arrosti, oltre alle tapas che accompagnano sidro o altre bevande.
Sulla sinistra si trova il rio Manzanares lungo le cui rive è nato un nuovo parco.

Da Principe Pio, uscendo in direzione opposta, si percorre il perimetro del los Jardines del Campo de los arabes, tra l'altro visitabili gratuitamente, fino a giungere ai piedi di una faticosa salita che porta all'antica entrata della città durante la dominazione araba: la Porta de la Vega. Oggi non rimane nulla di essa ma proprio in quei pressi era stata ritrovata nel IX secolo l'immagine della Vergine de l'Almudena protettrice della città, e proseguendo c'è l'entrata alla cripta della Cattedrale. Poco sopra infatti sorge la Cattedrale de la Almudena, a fianco del maestoso Palacio Real.
Da qui è possibile proseguire sulla Calle Mayor o raggiungere la Plaza de Oriente con i giardini decorativi, il prestigioso Teatro e il caffé omonimo.
Sulla Calle Mayor si trova l'antico Municipio della città, l'istituto di cultura Italiana e quello Sefardì, molti negozi di souvenir,il Mercado de San Michel, ma anche orificierie e bar come Casa Antòn, un angolo autentico in una metropoli sempre più costretta alla standardizzazione di prodotti e sapori, dove gustare anche solo un ottimo bocadillo de calamares e bersi una birretta a metà mattinata.