Un viaggio in Sicilia è sempre piacevole in qualsiasi stagione. Il sole sull'isola, quando non c'è, sta per arrivare.
Dall'aeroporto di Forlì (FC) in poco più di un'ora si giunge al Fontanarossa di Catania. Se siete fortunati e trovate posto, ci sono biglietti anche sotto i trenta euro senza bagagli.
A inizio febbraio Catania è in festa per la Patrona, Sant'Agata, oggi più che mai una martire attuale.
Le vie principali del centro e la piazza del Duomo si riempiono per l'accensione delle lampade laterali alla statua della Santa posta sulla facciata, per i fuochi d'artificio e poi per le processioni del 4 e 5 febbraio nelle quali si forma un lungo corteo di devoti vestiti di bianco con il copricapo nero che seguono il carro con la statua della Santa incorniciata da garofani rosa e candele.
Precedono la processione nel lungo itinerario per il centro storico le tradizionali "Candelore" ossia pile dorate con immagini e statue sacre e gagliardetti delle associazioni di mestiere portati a spalla da forti portantini.
La via Etnea è la via dello shopping dove da Savia si possono trovare i cannoli migliori di Catania. Da piazza del Duomo conduce in Piazza Università con i due palazzi rinascimentali delle facoltà che si affacciano l'uno di fronte all'altro.
Fra le vie del centro fate un salto alla libreria legatoria Prampolini, una delle più antiche e storiche d'Italia che oggi ospita anche un bar per aperitivi al suo interno.
A pranzo si può fare una sosta da Vermouth, nei tavolini all'aperto in via Gemmellaro che
Per la cena invece consiglio la zona del mercato, identificabile con ombrelli colorati appesi a formare una sorta di tettoia e vi si può gustare un fritto misto di pesce freschissimo al cartoccio da Scirocco.
L'indomani, per colazione, fate una gita fuoriporta fino ad Acitrezza dove assaporare una granita e brioche o un cannolo con ricotta e pistacchi seduti al tavolino del bar giusto davanti ai faraglioni. Che spettacolo della natura!
E poi concedetevi una bella gita di meno di un'ora d'auto sull'Etna, dove troverete la neve. Lungo i tornanti il paesaggio è straordinariamente brullo poiché la colata di lava che si è raffreddata rimane dura, sassosa, scura e incombe con forme del tutto originali sulla strada.
Giunti in cima, pare di stare in una stazione di sci delle Alpi: stessa disposizione dei negozi a semicerchio in basso, accanto al parcheggio, poi il rifugio Sapienza e la funivia che porta in vetta.
C'è pure il meridiano dell'Etna a indicarci la latitudine rispetto ad altri luoghi del mondo.
Si possono visitare i crateri silvestri creati con le eruzioni precedenti
Al pomeriggio poi, dopo una passeggiata ad Ognina, non mancate di assaggiare i dolcetti della pasticceria Quaranta, pluripremiata anche per le sue scenografiche torte.
C'è sempre una buona ragione per gustare una cartocciata o una bomba o un arancino anche nel bar più vicino, oppure chiedete un aperitivo rinforzato e sicuro che con quello avete già pranzato.
E perché non terminare la giornata con una pizza a Mascalucia da Pizzika, spettacolarmente leggera anche se ben farcita.
Qui si nutre bene il corpo ma anche l'anima sorride per il calore del sole e della gente.