martedì 25 febbraio 2025

A Catania per la fiera di Sant'Agata

Un viaggio in Sicilia è sempre piacevole in qualsiasi stagione. Il sole sull'isola, quando non c'è, sta per arrivare.

Dall'aeroporto di Forlì (FC) in poco più di un'ora si giunge al Fontanarossa di Catania. Se siete fortunati e trovate posto, ci sono biglietti anche sotto i trenta euro senza bagagli.

A inizio febbraio Catania è in festa per la Patrona, Sant'Agata, oggi più che mai una martire attuale.

Le vie principali del centro e la piazza del Duomo si riempiono per l'accensione delle lampade laterali alla statua della Santa posta sulla facciata, per i fuochi d'artificio e poi per le processioni del 4 e 5 febbraio nelle quali si forma un lungo corteo di devoti vestiti di bianco con il copricapo nero che seguono il carro con la statua della Santa incorniciata da garofani rosa e candele.

Precedono la processione nel lungo itinerario per il centro storico le tradizionali "Candelore" ossia pile dorate con immagini e statue sacre e gagliardetti delle associazioni di mestiere portati a spalla da forti portantini.

La via Etnea è la via dello shopping dove da Savia si possono trovare i cannoli migliori di Catania. Da piazza del Duomo conduce in Piazza Università con i due palazzi rinascimentali delle facoltà che si affacciano l'uno di fronte all'altro.

Fra le vie del centro fate un salto alla libreria legatoria Prampolini, una delle più antiche e storiche d'Italia che oggi ospita anche un bar per aperitivi al suo interno.

A pranzo si può fare una sosta da Vermouth, nei tavolini all'aperto in via Gemmellaro che

offre un menù sfizioso con piatti gustosi, il tutto in un ambiente molto informale.

Per la cena invece consiglio la zona del mercato, identificabile con ombrelli colorati appesi a formare una sorta di tettoia e vi si può gustare un fritto misto di pesce freschissimo al cartoccio da Scirocco.

L'indomani, per colazione, fate una gita fuoriporta fino ad Acitrezza dove assaporare una granita e brioche o un cannolo con ricotta e pistacchi seduti al tavolino del bar giusto davanti ai faraglioni. Che spettacolo della natura!

E poi concedetevi una bella gita di meno di un'ora d'auto sull'Etna, dove troverete la neve. Lungo i tornanti il paesaggio è straordinariamente brullo poiché la colata di lava che si è raffreddata rimane dura, sassosa, scura e incombe con forme del tutto originali sulla strada. 

Giunti in cima, pare di stare in una stazione di sci delle Alpi: stessa disposizione dei negozi a semicerchio in basso, accanto al parcheggio, poi il rifugio Sapienza e la funivia che porta in vetta.

C'è pure il meridiano dell'Etna a indicarci la latitudine rispetto ad altri luoghi del mondo.

Si possono visitare i crateri silvestri creati con le eruzioni precedenti

Al pomeriggio poi, dopo una passeggiata ad Ognina, non mancate di assaggiare i dolcetti della pasticceria Quaranta, pluripremiata anche per le sue scenografiche torte.

C'è sempre una buona ragione per gustare una cartocciata o una bomba o un arancino anche nel bar più vicino, oppure chiedete un aperitivo rinforzato e sicuro che con quello avete già pranzato.

E perché non terminare la giornata con una pizza a Mascalucia da Pizzika, spettacolarmente leggera anche se ben farcita.

Qui si nutre bene il corpo ma anche l'anima sorride per il calore del sole e della gente.


sabato 14 settembre 2024

Gita a Parma e dintorni

Parma non è solo la città del prosciutto e del formaggio, della passata di pomodoro e di ottimi insaccati e primi piatti.

A Parma ci sono Duomo e battistero formidabili esempi del romanico emiliano con esterni in marmo bianco e rosa, i mirabili leoni sormontati da colonne che identificano il protiro dell'ingresso originale, come al Duomo di Modena. All'interno si trovano splendide vetrate decorate ed spettacolari affreschi sulle tre navate e nell'abside risalenti al XV secolo.

In città il complesso della Pilotta che fonde perfettamente la struttura originaria e la ristrutturazione funzionale attuale, la fontana e monumento ai caduti, il parco e il Palazzo Ducale, sede oggi del comando dei Carabinieri.

Da vedere nei dintorni a distanza da meno di mezz'ora dal centro anche il Borgo e  Castello di Torrechiara, il Santuario e il Castello di Fontanellato, il Castello di San Secondo Parmense.

domenica 25 agosto 2024

Una domenica al Santuario della Verna

Erano molti anni che non visitavo il Santuario francescano de La Verna (Ar), nel cuore delle Foreste Casentinesi sul Monte Penna a quasi 1.300 metri slm.

Un luogo intenso, fresco ed essenziale, ma non spoglio, bensì ricco di fede, storia e opere d'arte come quelle dello scultore e ceramista Andrea della Robbia ( sec. XV).
La storia che racconta è un'esperienza, quella di San Francesco d'Assisi che si fermò qui a pregare dopo il viaggio in Terra Santa e l'incontro con il Sultano d'Egitto per evitare la guerra, e che proprio qui ricevette le stigmate il 17 settembre del 1224, quasi ottocento anni fa.
Anche Sant'Antonio da Padova passò da La Verna. L'esperienza francescana vive ancora oggi nei frati di questa chiesa, il cui primo nucleo fu fondato all'inizio del XIII secolo.

https://www.laverna.it/

sabato 13 luglio 2024

La valle trentina che Non ti aspetti

Rumo è un Comune di poco più di 800 abitanti, dove si festeggia ogni nuova nascita lasciando per anni cartelli e striscioni con i nomi dei neonati come fossero trofei. In realtà Rumo è composto da più località, piccoli centri abitati collegati da stradine interne e sentieri ad anello che consentono ai visitatori piacevoli passeggiate attraverso boschi e meleti. La vacanza in val di Non regala al turista quella tranquillità e pace della scoperta di corti storiche e casette tipiche ben curate, abbellite da giardini di ortensie e rose a cespuglio, composizione floreali ai davanzali e sui balconi capaci di ispirare pittori al pari degli impressionisti.

Il sentiero delle miniere d'argento conduce nel bosco, laddove compaiono all'improvviso le aperture delle gallerie dalle quali sin dal XIII secolo si estraeva questo prezioso metallo.

Ai bivi delle vie sono situate cellette con immagini sacre e così non di rado anche sulle porte e le facciate delle case.

I paeselli che si attraversano sono popolati da pievi e chiese risalenti al XVI secolo, epoca in cui Trento divenne il centro dove si discusse del futuro del Cristianesimo in Europa, nello scontro fra Cattolicesimo e Riforma protestante.

Da non perdere la visita al Santuario di san Romedio che sorge su una roccia di 90 metri ed è costituito da più chiese e cappelle, collegate tra loro da una ripida scala di 131 scalini.

www.sanromedio.org

La val di Non si presenta anche riccamente punteggiata di castelli, ognuno dei quali racconta la storia della famiglia che lo eresse e abitò difendendo il territorio.

Un esempio ne è lo splendido e ben conservato Castel Valer, ora della Provincia ma fino a poco tempo fa di proprietà della famiglia Spau per ben 25 generazioni. Si raggiunge anche a piedi fra i meleti dall'abitato di Tassullo.

La torre di origine romana spicca in tutti i suoi 42 metri d'altezza, circondata ma non inglobata dalle due parti del castello a formare così una cittadella fortificata.

Sono visitabili il castello inferiore e i giardini abilmente curati. Si scoprono così le stanze originalmente arredate con oggetti personali della famiglia Spau, come se ancora ci vivesse il Conte Ulrico o i suoi più recenti predecessori.

È possibile partecipare ad un'interessante visita guidata, nella quale si svolge anche una sorta di caccia all'inizio per i più piccoli, contattando l'Apt Val di Non, info@visitvaldinon.it

https://www.visitvaldinon.it/

martedì 18 luglio 2023

Vacanza a Gabicce tra mare e monti

 Tra Romagna e Marche, località di confine in provincia di Pesaro-Urbino, si trova Gabicce. Gli alberghi si affacciano quasi tutti sul mare ma una fascia di vegetazione li separa dalla spiaggia raggiungibile a piedi o in bici attraverso scalini, passerelle e sentieri. Una spiaggia senza traffico se non delle piccole auto elettriche per il trasporto degli ospiti. 

Oltre al centro, ricco di negozietti di gioielli realizzati con pietre e minerali, dove si svolgono mostre, mercatini e presentazione di libri, si può fare una passeggiata nel borgo di Gabicce Monte. L'atmosfera richiama quella dei film anni '60 di Dino Risi, il panorama sul mare visto dalla collina del Parco naturale di San Bartolo è splendido. Merita sedersi a un tavolino dello storico bar ristorante Bel sit affacciato sul mare al tramonto: si può vedere tutta la costa punteggiata di ombrelloni fino a Rimini.

Proseguendo si raggiunge Vallugola, la cui baia ospita un porto turistico e una spiaggia sassosa oltre a ben tre ristoranti tra i quali il Falco, dove si cena direttamente sulla spiaggia. Sopra alla baia sorge l'hotel Capo Est, un quattro stelle degli anni '70 che offre un panorama strepitoso dalla colazione del mattino sulla terrazza al tramonto mentre si cena al ristorante. I pomeriggi trascorrono oziosi in piscina o nella spiaggetta privata collegata all'hotel attraverso un ascensore panoramico. 

(Info: www.hotelcapoest.com)

Merita sicuramente la passeggiata che conduce attraverso il parco San Bartolo al tetto del mondo con imperdibili scorci a sul mare. 

Proseguendo sulle colline, si raggiunge laa località di Fiorenzuola di Focara, suggestivo borgo a picco sul mare sorto tra il X e XIII secolo sempre all'interno del Parco naturale di San Bartolo. La cittadina, sorta in cima alla collina a scopo difensivo insieme alla vicina Casteldimezzo, è ricordata anche da Dante nella Commedia, come cita la lapide sulla porta d'accesso al borgo:

”Quel traditor che vede pur con l’uno,
e tien la terra che tale qui meco
vorrebbe di vedere esser digiuno,
farà venirli a parlamento seco;
poi farà sì, ch’al vento di Focara
non sarà lor mestier voto né preco”

(Canto XXVIII dell’Inferno, Divina Commedia).

lunedì 24 agosto 2020

Due passi in quota dalla Val di Fassa

 La Val di Fassa è sempre una delle mete favorite delle Dolomiti anche grazie alle attrezzature e servizi per le famiglie, nonostante il Covid.

Questa estate abbiamo alloggiato all'Hotel Caminetto , all'entrata del paese di Canazei. L'hotel, molto grande, dotato di diversi servizi offre l'entrata gratuita al parco giochi Fassa Park, distante qualche centinaia di metri, vicino al fiume e al percorso pedonale e ciclabile che collega le località della val di Fassa.

Con la Trentino Guest Card, i mezzi pubblici per circolare in zona sono gratuiti.

Vale davvero la pena di salire in quota anche se non si è agili camminatori o si hanno difficoltà.

Acquistando il PanoramaPass da 3 giorni su 6, adulti 59 euro, è possibile usufruire di tutti gli impianti di risalita della vallata per il periodo.

Da Canazei si può salire in funivia fino alla conca del Belvedere e Col dei Rossi (oltre 2.300 metri slm) Poi con una emozionante passeggiata fra Marmolada, Sassolungo e Gruppo del Sella ridiscendere fino al Passo Pordoi per poi risalire in cima al Sass Pordoi con un'altra cabinovia. Che spettacolo davvero sorprendente si apre salendo a 2.950 sul crostone roccioso bianco! Pare come un'asteroide poggiato sulla conca dolomitica. Dal Rifugio Maria c'è una vista impressionante.

Da Campitello invece si sale con la funivia fino quasi alla cima del Col Rodella, dal quale si gettano con il parapendio sulla Val di Fassa. Anche qui la passeggiata merita veramente: ci si trova a camminare sopra i 2.000 metri su sentieri stretti che costeggiano le montagne raggiungendo prima il rifugio Friedrich August, dedicato al re scalatore di Sassonia, Federico III, dove si può anche pernottare nel lusso degli ambienti creati con materiali naturali ma nobilitati con design. Proseguendo sul sentiero panoramico sotto il Sasso Lungo e Sasso Piatto, attraversando ruscelletti di montagna, si giunge poi al rifugio Pertini, dal quale si scende verso la Val Duron fino a Campitello.

Da Vigo invece si sale con la cabinovia fino al Ciampedie, "il Campo di Dio", e si intuisce subito perché lo chiamano così. Il panorama è splendido con vista sul Pordoi e torri del Vaiolet.

Sulla spianata ci sono più rifugi con punti fotografici creati appositamente con cornici di legno che contornano lo scatto. C'è anche un baby parking a pagamento, forse più indicato per bambini dai 2 ai 9 anni.

Dal Ciampedie si può scendere imbragati in volo con la fly line Catinaccio Rosengarten da quasi 2000 metri per oltre un chilometro fra i boschi del Catinaccio per poi risalire in seggiovia.

A piedi, appena imboccato il sentiero per  Gardeccia, si incontra il Rifugio Negritella, dove si può anche dormire. Giunti al Rifugio Gardeccia, oltre a prendere il sole sul prato e mettere a bagno i piedi stanchi nelle gelide acque del ruscello alpino, si può proseguire per un'ora fino al rifugio Vajolet (2.243 m.) e poi arrampicandosi per un'altra ora fino al Rifugio Re Alberto I ammirando le Torri del Vajolet.


mercoledì 22 luglio 2020

Libreros y jardineros de Madrid

Madrid por lo ojos de una extranjera viajante parece un mundo poblado por montón de jardineros: en el Paseo del Prado se encuentra el Real Jardín Botánico donde se notan obreros atareados en el corte de árboles peligrosos o secos y empleados a cuidar las plantas. 
Siguiendo hasta el Parque del Buen Retiro, pasa igual. 

En el camino, toma la atención, subendo por calle Moyano, los bancos de los libreros: aquí libros viejos o antiguos vuelven a vivir bien puestos a la vista de los paseantes.

Lo que ven mis ojos es un emparejamiento extraordinario entre naturaleza y cultura. 
De verdad, la belleza va a salvar el mundo, mas bien en esta época covid!